Carlo Gubitosa 
Giornalista, scrittore, autore di fumetti, promotore delle edizioni no-profit mamma.am. Di mestiere faccio l'ingegnere. Politicamente orfano di rappresentanza. Co-founder sociale.network
Si comunica agli amici di sociale.network che devono farsi un account su una altra istanza se vogliono abbeverarsi alle perle di saggezza di questo ex militare che chiama vigliacchi gli obiettori di coscienza ucraini che hanno affrontato con coraggio sia le bombe di Putin che i tribunali militari del loro paese, e considera degni di rispetto solo gli ucraini che gli consentono di tifare dal divano guerre fatte con la pelle altrui e i soldi dei pacifisti. Se manca il rispetto qui non sei di casa.
Oggi a Madrid ho visto Puerta del Sol occupata con le tende da giovani che lottavano per il diritto alla casa contro le speculazioni immobiliari. Come da foto allegate, ne avevano anche per la sinistra del PSOE, alla quale ormai si chiede una chiara scelta di campo anticapitalista perché non è piú sufficiente baloccarsi con un antifascismo di maniera che non incida sulle cause di sperequazione. Purtroppo il PD è sordo alle pernacchie italiane, figurarsi quelle spagnole.
Invece di fare complottismi su Francesca Albanese, bersaglio del regime statunitense, gli esegeti dei valori euroatlantici farebbero bene a contestare la propaganda sionista che si traduce anche in prepensionamenti forzati.
Benjamin Davis, Director of the Rural Transformation and Gender Equality Division at the FAO, has been effectively forced into retirement because the UN agency disapproved his position on the “silences” over starvation and famine in Gaza.
Ci abbiamo messo poco a capire che il “cervello elettronico” era un ammasso di circuiti, lo hanno spiegato bene. Adesso vediamo quanto ci metteremo a capire che l’”intelligenza artificiale” è un ammasso di dati e codice informatico mentre #WalterGPT interroga questo codice sulla vita, la morte, l’autocoscienza e il futuro, presentando l’output del codice come il “pensiero” di una misteriosa entità nata dallo spirito santo e non dallo stupro aziendale della conoscenza umana digitalizzata.
E adesso cari militaristi, perché non andate a piangere dalla NATO per farvi difendere dalla penuria di fertilizzanti, dalla prevedibile impennata di prezzi di frutta e verdura, dall’aumento del costo del carburante anche per usi agricoli? Forse perché la NATO è un club di vassalli al servizio del monarca pregiudicato, pedofilo, psicolabile e guerrafondaio che ha scatenato questa crisi globale? O perché avete capito nel modo più triste che non tutto nella vita è dominio politico o militare?





